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Cosa visitare:
Quello che si trova nei dintorni dell'agriturismo, può accontentare chiunque: piccoli paesi
pieni di storia e tradizioni, montagne, vallate e verdi colline,
e infine le spiagge.
I tanti piccoli paesi nei dintorni, specialmente in estate, sono ricchi di eventi
e manifestazioni: molte sono le rievocazioni storiche e le tradizionali sagre gastronomiche
che affollano il calendario estivo.
Da non dimenticare poi la vicinanza con la Riviera delle Palme, con le sue spiagge e i suoi
locali.
- Montefiore dell'Aso
Cenni storici.
E' un piccolo paese (2300 abitanti circa) del Piceno, posto in collina tra le valli del fiume Aso
a nord, e del torrente Menocchia a sud. Il suo orizzonte spazia dal gruppo dei Monti Sibillini al
mare, distante solo pochi chilometri. La tradizione lega il toponimo Montefiore al culto della
dea Flora, divinità campestre venerata dalle antiche popolazioni italiche prima della conquista
romana. Sono stati rinvenuti numerosi resti sepolcrali databili fra il IX e il IV secolo a.C.,
appartenuti alla civiltà picena.
A testimoniare il periodo romano (durante il quale Montefiore era una centuriazione dell'Ager
Cupriensis), rimangono sporadici resti di ville, una cisterna ed alcuni particolari quanto rari esempi di
necropoli romane del I e II secolo d.C., chiamate popolarmente "li grotti".
Tra il III e V secolo, Montefiore divenne sede di una Pieve, cioè di una chiesa battesimale che aveva
giurisdizione su una vasta porzione di territorio, dedicata alla martire siracusana Santa Lucia
(diventata poi il Santo patrono).
Con la caduta dei liberi comuni, Montefiore finì sotto il dominio dello Stato Pontificio; in questo
periodo venne ampliata la cinta muraria. Nel corso dei secoli XVII e XVIII la vita politica del
Comune fu gestita da una classe chiusa, costituita da nobili e grandi proprietari terrieri.
Tale situazione non mutò con l'Unità d'Italia, e si protrasse fino al secondo confiltto mondiale.
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Cosa vedere.

Collegiata di S.Lucia. Le sue origini sono da ricercare tra il III e il V sec. d.C..
Pitture (tele ad olio e tempera) della volta, della Cappella del Santissimo Sacramento e della Cappella di Santa Lucia sono di Luigi Fontana.
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Chiesa di S.Francesco La chiesa risale al 1300, con i proventi delle elemosine
raccolte dai frati stessi. Lo stile originale è il romanico-gotico. All'inizio del secolo, sono
stati ritrovati degli affreschi trecenteschi; inoltre la chiesa ospita il monumento funebre in
memoria dei genitori del Cardinale Gentile Partino da Montefiore, fatto erigere dal cardinale stesso
nel 1310.
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Chiesa di S.Filippo Neri Si trova poco fuori dal centro del paese, ed è stata
ristrutturata alla fine del XVII secolo dalla congregazione dei Filippini, che la dedicarono al
loro fondatore.
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POLO MUSEALE DI SAN FRANCESCO
Il Polo Museale nasce come fulcro della cultura locale e raccoglie al suo interno le opere che il nostro territorio offre.
A partire dalla sala dedicata a Carlo Crivelli, artista veneto del 400, che attraverso le coste dalmate giunge nelle Marche dove lascia un’impronta forte e ricca del suo lavoro, fino al contemporaneo Giancarlo Basili, scenografo di fama nel cinema d’autore italiano.
Il museo Adolfo De Carolis ospita i bozzetti che l’artista elabora per il palazzo del podestà di Bologna, insieme a tutta una raccolta di xilografie che riporta in auge tale tecnica incisoria.
La visita al Polo Museale prosegue con il Museo Domenico Cantatore, maestro pugliese e cittadino onorario di Montefiore dell’Aso. L’artista dona al Comune una collezione di opere di stimabile valore tra le quali le famose odalische, i tramonti e gli uomini del Sud.
Si procede con al visita al Museo della Civiltà Contadina, che raccoglie donazioni private di collezioni civiche risalente al 1984.
L’attuale allestimento scenografico si divide in 4 sezioni: l’aia, la casa, il campo e la bottega e contiene alcuni dei 400 pezzi dell’intera raccolta.
Il centro di documentazione scenografica G. Basili nasce e viene curato dallo stesso Basili che espone alcune delle più bellle scenografie dallo stesso realizzate nei vari set cinematografici. Il centro offre, inoltre, una documentazione fotografica, schizzi, bozzetti e testi critici relativi ad alcuni dei maggiori film italiani “d’autore”.
Per informazioni e prenotazioni visite guidate 0734/938743 328/1775908
www.museipiceni.it
montefioredellaso@museipiceni.it
Lungo il torrente Menocchia, è possibile praticare l'equitazione, grazie alla presenza di
un maneggio, mentre lungo il fiume Aso è possibile pescare nei diversi laghetti artificiali.
Collegamenti
- Sito ufficiale di Montefiore dell'Aso
- Riviera delle palme
- Comune di Grottammare
- Parco dei Monti Sibillini
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